In Italia, come in Europa, negli ultimi anni è stato osservato un crescente interesse intorno al programma OHDSI e al Modello Comune di Dati OMOP.

A partire da giugno 2022, guidati dalla Professoressa Lucia Sacchi dell’Università di Pavia, è stato istituito il Nodo Italiano di OHDSI.
Finora, il nodo ha coinvolto più di cinquanta persone appartenenti a oltre trenta organizzazioni.
Durante i primi diciotto mesi, il gruppo ha focalizzato le sue attività principali sulla definizione di un modello di DPIA (Data Protection Impact Assessment) e sull’organizzazione dei primi due studi federati.
Il modello di DPIA sviluppato rappresenta un punto di partenza fondamentale per i Data Partner italiani che desiderano armonizzare i propri dati con il CDM OMOP.
Il primo studio intende fornire una panoramica dei dati attualmente disponibili in formato OMOP su tutto il territorio nazionale.
Il secondo studio si concentrerà sullo sviluppo di un modello predittivo per la sepssi durante il ricovero ospedaliero.

 

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